Immagine generata da IA. Solo a scopo illustrativo.
Il panorama del brokeraggio in Italia è cambiato radicalmente. Se fino a pochi anni fa la scelta era tra la vecchia piattaforma bancaria e i costi esorbitanti, oggi la sfida si è spostata su un terreno molto più sottile: comodità fiscale contro efficienza tecnologica.
Da una parte abbiamo Directa, il pioniere torinese che ha costruito la sua leggenda sulla solidità del Regime Amministrato (addio commercialista!). Dall’altra c’è Trade Republic, il gigante fintech berlinese che ha conquistato l’Europa con un’app impeccabile, piani di accumulo gratuiti e la remunerazione della liquidità che fa impallidire i conti deposito tradizionali.
Punti di Forza:
✅ Remunerazione (Trade Republic): I soldi non investiti sul conto generano interessi mensili (attualmente intorno al 2%), trasformando il broker in un salvadanaio attivo.
✅ Accesso BTP (Directa): È il leader indiscusso per chi vuole investire in titoli di stato italiani, con accesso diretto e professionale ai mercati MOT e TLX.
Punti di Debolezza:
❌ Focus Mobile (Trade Republic): L’interfaccia è pensata quasi esclusivamente per smartphone; mancano piattaforme desktop evolute per analisi tecnica approfondita.
❌ Interfaccia Tecnica (Directa): Nonostante la nuova piattaforma Libera, l’esperienza d’uso resta più complessa e meno “social” rispetto alla semplicità di TR.
Il Verdetto Plain: Scegli Trade Republic se vuoi un’app semplice, PAC gratuiti e rendimento sulla liquidità ferma. Scegli Directa se investi principalmente in BTP e vuoi la sicurezza di una struttura italiana con assistenza telefonica dedicata.
Il Regime Fiscale: Fine della guerra
Se fino a poco tempo fa la scelta tra Directa e Trade Republic era dettata dalla paura della dichiarazione dei redditi, oggi quella barriera è caduta. Entrambi i broker operano in Regime Amministrato.
Trade Republic: La rivoluzione del Sostituto d’Imposta
Dopo una lunga attesa, Trade Republic ha completato la sua trasformazione in Italia.
- Addio Quadro RW: Oggi, chi apre un conto con Trade Republic non deve più preoccuparsi di calcoli complessi o report fiscali da consegnare al commercialista. Il broker trattiene alla fonte il 26% sui capital gain e il 12,5% sui Titoli di Stato, versandoli direttamente all’Agenzia delle Entrate.
- L’integrazione perfetta: La comodità del fintech tedesco si sposa finalmente con la fiscalità italiana. È la mossa che ha reso Trade Republic l’opzione preferita per i più giovani che cercano semplicità assoluta.

Directa: La garanzia storica del “Made in Italy”
Directa non è più l’unico porto sicuro per l’amministrato, ma resta il punto di riferimento per chi cerca una gestione fiscale impeccabile e “nativa”.
- Precisione chirurgica: Essendo una SIM italiana da oltre 20 anni, la gestione delle minusvalenze (lo “zainetto fiscale”) e la compensazione tra profitti e perdite su Directa è considerata lo standard aureo.
- Il vantaggio dei BTP: Se investi massicciamente in titoli di stato italiani, Directa gestisce la tassazione agevolata in modo nativo su ogni cedola e scarto di emissione, senza i piccoli ritardi tecnici che a volte colpiscono le piattaforme estere adattate al mercato locale.

Cosa cambia per l’investitore nel 2026?
La sfida non è più “Chi mi paga le tasse?”, ma “Chi le gestisce meglio?”.
- Trade Republic vince sulla velocità d’uso: attivi il conto e il fisco è l’ultimo dei tuoi pensieri.
- Directa vince sulla profondità: se hai un portafoglio complesso con molti titoli diversi e vuoi una rendicontazione fiscale che sia leggibile come un estratto conto bancario tradizionale, Directa ha ancora un leggero vantaggio di “anzianità” nel dialogo con il fisco italiano.
Costi e Commissioni: Semplicità vs Strategia
Ecco il confronto diretto sulle operazioni standard (acquisto e vendita di titoli):
| Caratteristica | Trade Republic | Directa |
|---|---|---|
| Costo per eseguito | 1,00 € (fisso per ogni ordine) | 3 Profili: 1,5€ – 5€ – Variabile |
| Piani di Accumulo (PAC) | 0 € (Gratis su 2.000+ ETF) | 0 € (Su una selezione di 700+ ETF) |
| Tenuta conto | Gratuito | Gratuito |
| Commissioni Custodia | 0 € | 0 € |
| Remunerazione Liquidità | 2,00% (Senza vincoli, tasso BCE)) | 0% |
| BTP e Obbligazioni | 1,00 € (anche frazionati) | Profilo Variabile (0,19% – min 1,5€) |
Sicurezza e Garanzie: Chi protegge i tuoi risparmi?
Quando depositi i tuoi risparmi su un broker, devi distinguere tra la liquidità (i soldi pronti all’uso) e i titoli (le azioni, gli ETF o i BTP che hai comprato).
Trade Republic: La protezione di una Banca Europea
A differenza di molti concorrenti fintech, Trade Republic possiede oggi una licenza bancaria completa rilasciata dalla BCE.
- Liquidità: I tuoi fondi non investiti sono depositati presso banche partner (come Deutsche Bank o J.P. Morgan) o gestiti direttamente da TR. Sono protetti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi fino a 100.000€ per conto.
- Titoli: Le tue azioni ed ETF sono segregati dal patrimonio della banca. Se Trade Republic dovesse fallire, i titoli restano tuoi e vengono semplicemente trasferiti su un altro broker.
Directa: La solidità della SIM Italiana
Directa non è una banca, ma una SIM (Società di Intermediazione Mobiliare), vigilata da CONSOB e Banca d’Italia.
- Liquidità: I soldi sul conto sono depositati presso banche terze in conti segregati. In caso di insolvenza della SIM, interviene il Fondo Nazionale di Garanzia, che copre la liquidità fino a un massimo di 20.000€.
- Titoli: Esattamente come per TR, i titoli sono di tua esclusiva proprietà e depositati presso depositi centralizzati (come Monte Titoli). Non entrano mai nel bilancio di Directa.
A differenza di Trade Republic che permette solo conti singoli, Directa supporta il Conto Cointestato, ideale per la gestione patrimoniale familiare.
Analisi “Plain”: Qual è la scelta più sicura?
Se guardiamo puramente ai numeri, Trade Republic offre una protezione sulla liquidità superiore (100k vs 20k) grazie alla licenza bancaria. Questo è un fattore decisivo se intendi lasciare grosse somme non investite per sfruttare gli interessi sulla liquidità.
Dall’altro lato, Directa offre quella che molti investitori chiamano “sicurezza di prossimità”. Essendo un ente italiano, in caso di problemi legali o controversie, ti interfacci con la giustizia e la vigilanza italiana, senza dover gestire dispute transfrontaliere.
Funzionalità ed Esperienza: Fintech vs Professionalità
Trade Republic: L’Ecosistema “Tutto in Uno”
Trade Republic ha smesso di essere un semplice broker per diventare una vera e propria banca digitale.
- L’App: Interfaccia minimalista, quasi stile “social”. È pensata per chi vuole controllare il portafoglio in 10 secondi mentre aspetta il caffè.
- La Carta Visa: È la “killer feature”. Offre l’1% di Saveback (un cashback che viene investito automaticamente in un ETF a tua scelta) e la funzione Round-up (arrotonda i tuoi pagamenti e investe il resto).
- Liquidità: Gli interessi sulla liquidità (fino al 2%) vengono accreditati mensilmente, rendendo il conto TR un ibrido perfetto tra investimento e risparmio.
Directa: Strumenti “Sartoriali” per l’Investitore Italiano
Directa non offre cashback, ma risponde con una profondità di strumenti che Trade Republic non può eguagliare.
- Le Piattaforme: Puoi scegliere tra Libera (nuova interfaccia moderna e pulita), dLite (per l’operatività veloce da mobile) o la storica Darwin, una piattaforma desktop multi-monitor per chi fa trading sul serio.
- Accesso ai Mercati: Directa è imbattibile sui mercati italiani. Se vuoi comprare BTP, BOT o obbligazioni societarie sul MOT/TLX, Directa ti dà un accesso diretto e professionale, mentre su TR sei limitato a una selezione di titoli esteri o frazionati.
- Certificati e Derivati: Per chi vuole compensare minusvalenze o usare strategie più complesse, Directa offre una gamma completa di strumenti che su TR semplicemente non esistono.
Quale scegliere in base al tuo stile?
| Se sei un investitore… | La tua scelta è… | Perchè |
|---|---|---|
| Passivo / Iniziante | Trade Republic | PAC gratuiti, interfaccia semplice e guadagni mentre spendi (Saveback). |
| Patriottico / Obbligazionista | Directa | Accesso totale a BTP e mercati italiani con la sicurezza di una SIM storica. |
| Trader / Evoluto | Directa | Piattaforme desktop avanzate, grafici professionali e derivati. |
FAQ: Tutto quello che devi sapere
Sì. A differenza degli anni passati, Trade Republic ha aperto una succursale italiana e opera ora in Regime Amministrato. Questo significa che calcola, trattiene e versa le tasse (26% su plusvalenze/interessi e 12,5% su titoli di stato) direttamente all’Agenzia delle Entrate per te. Non devi più inserire nulla nella dichiarazione dei redditi.
Tecnicamente Trade Republic, poiché possiede una licenza bancaria completa (BCE) e aderisce al Fondo di Garanzia dei depositi fino a 100.000€. Directa, essendo una SIM, tutela la liquidità tramite il Fondo Nazionale di Garanzia fino a un massimo di 20.000€. Per entrambi, i titoli (azioni/ETF) sono segregati e restano di tua proprietà in caso di fallimento.
Sì, ma con modalità diverse. Directa offre l’accesso diretto ai mercati italiani (MOT/TLX), ideale per chi vuole acquistare titoli di stato all’emissione o sul mercato secondario con precisione professionale. Trade Republic permette l’acquisto di obbligazioni anche in modalità frazionata (a partire da 1€), ma la selezione è più limitata rispetto al listino completo di Directa.
Sì. Nel 2026, Trade Republic mantiene la gratuità su oltre 2.000 Piani di Accumulo in ETF e azioni. Directa risponde con una selezione di oltre 700 ETF a commissione zero (inclusi partner come Vanguard, iShares e Amundi) acquistabili senza costi tramite la funzione PAC o, in alcuni casi, con ordini diretti sopra una certa soglia.
Entrambi i broker, operando in regime amministrato, gestiscono il prelievo del 0,20% annuo sul valore del portafoglio. Con Directa l’addebito è automatico e trimestrale/annuale come in una banca italiana. Con Trade Republic, grazie all’IBAN italiano e alla stabile organizzazione, l’imposta viene calcolata e scalata dal conto senza che l’utente debba effettuare calcoli manuali.